I have a dream-
Scritto da: nickgnr83 in Guns n Roses on mag 26, 2008
Chiudo gli occhi.
Un suono ronza nella mia testa. Il suono è confuso, lontano. E’ indecifrabile, ma allo stesso, con il passare dei secondi, diventa più chiaro e limpido. E il suono si trasforma in un urlo: agghiacciante potente e graffiante.
Ora riapro gli occhi.
Riesco a vedere chi sta urlando e l’urlo continua, si fa sempre più forte, intenso; la pelle si accappona e il sangue mi si gela nelle vene. Sento le lacrime fluire dai miei occhi e i capelli rizzarsi sulla mia testa: Gods of Metal 2006, in un’assolata giornata di giugno, Axl Rose urlava a pieni polmoni il suo “Welcome to the Jungle”.
Il leone è tornato. Re Axl Rose è tornato più forte che mai. Definire quel giorno? Impossibile. Fiumi di parole non basterebbero a descrivere quel torrente di emozioni che solcarono la mia mente, inebriarono il mio cervello, facendomi saltare e cantare come un pazzo, mentre Lui era lì materializzato davanti a me.
Non mi importava più nulla dei lunghi silenzi durati dieci anni, rotti da qualche piccolo rumour o da immagini che nel 2002 ci fecero storpiare occhi e orecchie: il nostro Re Rosso quasi irriconoscibile nel fisico e nell’aspetto e nella sua immancabile e inconfondibile voce, lontana dai fasti dell’era d’oro, del “sex, drugs and rock n’roll". E noi lì, intrepidi, ansiosi, ad aspettare. Ad aspettare il nostro Godot (Chinese Democracy) che ogni giorno si faceva sempre più vicino, ogni mese pareva quello buono ma nulla. Silenzio.
Ma a noi fan andava bene, perché lui c’era, lui era vivo, e c’erano i primi pezzi suonati dal vivo. Nuovo materiale che spuntava fuori, inediti su cui parlare, su cui discutere. E quante discussioni su Silk worms, Rhyad and the Bedouins, Oh My God, Madagascar e sulla nuova band, con mille polemiche su chi fosse migliore fra Buckethead e Slash. Poi, ahinoi, un tour interrotto, e il nuovo tanto agognato silenzio.
E noi fans di tutto il mondo eravamo sempre lì a discutere e ridiscutere su argomenti che diventavano triti e ritriti. Due anni. Due anni scanditi talvolta da notizie di cambi di formazione, dove i Guns N’Roses sembravano un porto di mare, con artisti e musicisti che se ne andavano e venivano.
Intanto altro tipo di notizie incuriosivano il nostro tran tran “forumesco”, una nuova band si era formata con tre ex gunners: i Velvet Revolver. E così nel 2004 i VR sfornano il loro primo album, Contraband. Paragoni, accostamenti e sfide erano all’ordine del giorno. Sono meglio i VR o i New Guns n Roses? E’ migliore Axl o Scott? E mentre noi scandivamo le nostre giornate con queste considerazioni, Buckethead lasciava la band facendo sprofondare noi fan in nuovi disagi e in altri due anni di silenzio, ma le sorprese erano solo dietro l’angolo.
Qualcosa nel mondo GNR si stava muovendo, sia nel bene sia nel male: leaks e demo cominciavano ad apparire, seppure illegalmente, su Internet, e così scoprimmo canzoni come Better, T.w.a.t, Irs e di nuovo a parlare, parlare e a parlare. Le sorprese come detto erano vicine: parte il tour mondiale e i Guns fanno tappa a Milano, headliner del Gods of Metal 2006. Il tour va alla grande e il gruppo è osannato nuovamente, ricordando seppur lontanamente il fasto di un tempo.
Nell’aria si sentiva che qualcosa stava per succedere, io lo sentivo, e i vari forum capivano che qualcosa poteva o stava per succedere e, infatti, da lì a poco c’è il fenomenale annuncio di una data di rilascio per il tanto desiderato Chinese Democracy. I famosi tredici martedì. E cosa vi ricordano questi martedì? Countdown, attese e speranze che furono vane. Anzi, qualcosa successe: Axl licenziò il manager Mercuriadis e Better divenne colonna sonora di uno spot dell’Harley Davidson, per poi esser subito tolta e sostituita con Paradise City.
E siamo al 2007, io sono più vecchio e gli anni di attesa si allungano, ma la passione che provo ogni volta che ascolto una canzone di questo gruppo non cambia e non va mai a scemare. Il 2007 è caratterizzato da un nuovo tentativo di data di rilascio verso Marzo ma ahimè e ahinoi, non succede nulla se non un nuovo tour verso i lidi asiatici di Giappone e dintorni che ha un buon successo.
Nel frattempo i Velvet Revolver pubblicano il loro nuovo lavoro, Libertad, con un minor successo rispetto al primo album.
I giorni passano, le settimane pure e i mesi si susseguono fra discussioni sui leaks che sono modificati per un riff di chitarra in più o un tono di voce in meno, con nuove probabili uscite di Chinese, quest’ultime puntualmente smentite; libri e biografie non autorizzate escono a movimentare il mondo gunserosiano e non.
Ed entriamo nel 2008, due anni sono passati dal Gods of Metal, io sto vivendo il mio venticinquesimo anno di vita, e come un fulmine a ciel sereno arriva a noi fan una dichiarazione che ci fa rallegrare tutti: Chinese è pronto ed è nelle mani della casa discografica.
Finalmente! Direte voi.
Eh sì, finalmente. Finalmente l’insicurezza di Re Axl non potrà più essere messa alla prova. Finalmente siamo a un buon punto.
Ma, (e in questa storia continuano a esserci i MA) si creano altri piccoli problemi: Axl vuole più soldi per la promozione del disco, che la casa discografica non vuole dare. E come un teatrino dell’assurdo si susseguono gli appelli più disparati da parte delle persone e aziende più disparate, ultima delle la Dott Pepper, (azienda che produce una bevanda, mix di Coca Cola e Red Bull) che provocatoriamente, pur di far uscire l’album, promette di regalare una lattina della sua bevanda a ogni americano se entro la fine del 2008 Chinese sia pubblicato.
Intanto il sito, dopo un lungo periodo d’inattività è aggiornato, addirittura con due messaggi in due giorni. Il primo come risposta alla Dott Pepper, dove il Rosso sembra contento per l’esternazione; il secondo per annunciare il nuovo manager, la società Azoff e Gould, già manager dei cugini velvetrevolveriani, e ora del solo Scott Weiland e di altri artisti noti del mondo musicale.
Incredibile, il mondo dei fan gunserosiani è scosso da tutte queste nuove news, mentre dall’altra parte, come un’altalena surreale, i Velvet Revolver sono attraversati da una crisi con litigi al loro interno che minano a un probabile abbandono del cantante Scott Weiland, preannunciando nuove voci su una quanto mai ipotetica reunion dei vecchi Guns con noi fan pronti ad andare in capo al mondo pur di assistere al fatidico concerto.
E invece no. Magari sarò la voce fuori dal coro, la pecora nera della famiglia, ma io voglio questo cd. Lo voglio fra le mie mani, pronto a scartarlo, toccarlo e assaporare ogni sua nota.
Voglio vedere il nuovo logo stampato sulla copertina del libro, voglio avere una prova concreta che Chinese Democracy esiste e che non è la semplice mera rappresentazione di leak su emule, limeware o qualsivoglia operatore che permetta lo sharing.
Dopotutto chiedo troppo? Non penso.
In tutto questo tempo molti di noi si sono sposati e hanno avuto figli; qualcuno di noi è diventato uomo, mentre altri più giovani li hanno appena scoperti.
Io chiedo solo che il mio sogno, il mio desiderio, diventi realtà.
Basta poco, no?

scritto da AlexanderDeLarge., maggio 27, 2008
scritto da juri, maggio 27, 2008
scritto da brianmay82, maggio 27, 2008
scritto da fiaschy, maggio 28, 2008
scritto da ricardi, maggio 31, 2008
scritto da HBKGNR90, giugno 20, 2008
scritto da jimmy 92, giugno 21, 2008
scritto da angelodiplatino, giugno 27, 2008
scritto da Amber, giugno 30, 2008
scritto da jimmy 92, luglio 01, 2008
voi cosa ne pensate??????????
scritto da momo, luglio 10, 2008
scritto da Nik, luglio 11, 2008
ma se era già buio
scritto da Eleonora, agosto 13, 2008














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