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Biografia VR PDF Stampa E-mail
Scritto da S1ck Boy   
giovedì 07 giugno 2007

Velvet Revolver

 

E’ il 2002. Slash, tra una collaborazione e l’altra, ha ormai terminato le sue avventure con gli “Slash’s Snakepit” e gli “Slash’s Blues Ball”. Duff  è tornato dal tour coi “Loaded” nel Sol Levante ed ha partecipato ad alcune esibizioni con Izzy per il lancio di River. Il batterista Matt Sorum, dopo aver fatto parte della reunion dei “The Cult”, culminata nel nuovo lavoro della band del novello Jim Morrison Ian Astbury (Beyond Good And Evil), e del successivo tour, si dedica senza fretta al suo album solista Hollywood Zen (che uscirà l’anno dopo). I tre si ritrovano in occasione di un concerto benefico per il collega Randy Castillo, da poco uscito sconfitto dalla sua battaglia col cancro. Qui decidono di unire nuovamente le forze e tornare a dettare legge nel mondo ormai rinsecchito e contaminato del R’n’R. Anche Izzy Stradlin’ inizialmente si unisce al gruppo come chitarrista ritmico, ma in seguito si tirerà indietro per la sua poca propensione alla vita di gruppo on the road. Per formare il quintetto che hanno in mente, Slash, Duff e Matt devono trovare un sostituto di Izzy e un cantante. La ricerca del primo è decisa. Dave Kushner, ex compagno di scuola di Slash e chitarra dei secondi “Loaded” di Duff, nonché ex componente, tra gli altri, dei “Wasted Youth” e già collaboratore di Dave Navarro, la spunta su Keith Nelson dei “Buckcherry”. Il quartetto, ribattezzatosi “The Project” si mette alla caccia di una voce degna di rifinire musicalmente la band. Sotto lo sguardo vigile delle telecamere di VH1 (che poi ne farà un documentario), inizia l’estenuante processo di completamento della band. Alle audizioni si presenteranno Josh Todd (“Buckcherry”), Michael Matijevic (“Steelheart”), Sebastian Bach (“Skid Row”), Todd Kerns (“Age of Electric”), Kelly Shaefer (“Atheist” e “Neurotica”), Myles Kennedy (“Alter Bridge”), che rifiuterà ogni proposta, e Travis Meeks (“Days of the New”). Nessuno di questi però incontrerà le preferenze dei quattro. Per quel che concerne Bach, affermerà Duff:

Sebastian ha fatto delle cosa splendide con noi. Durante i provini ha cantato benissimo, ma soprattutto è un nostro grandissimo amico. L'unico problema è che con lui avevamo lo stesso suono degli Skid Row. Questo non è male, ma noi cerchiamo di fare la nostra musica, qualcosa di nuovo. Questo non vuol dire che vogliamo fare industrial, modern rock o garage. Vogliamo solo fare la nostra musica. Alcuni dei nostri migliori amici sono i QOTSA, Navarro dei “Jane’s Addiction” e Chris Cornell degli “Audioslave”: loro sono ragazzi che si sono spinti in avanti. Questo è quello che vogliamo fare con i Velvet Revolver: andare avanti”.

Anche Mike Patton, ex “Faith No More”, invitato alla selezione, respingerà l’offerta di entrare nella band. Si verrà a capo della selezione solo quando l’ex “Stone Temple Pilots” Scott Weiland si presenterà davanti a Slash & Co. e li colpirà positivamente. “Un uomo che ha vissuto” dirà Matt. In effetti, in quel periodo Scott stava trascorrendo del tempo socialmente utile con Duff. Sarà proprio il bassista a proporgli un’audizione, descrivendogli la nuova band. Weiland, che già conosceva Kushner dai tempi in cui quest’ultimo suonava negli “Electric Love Hogs”, più o meno il periodo in cui gli “STP” erano ancora i “Mighty Joe Young”, in virtù della sua venerazione per i “Guns n’Roses”, in particolare per Appetite For Destruction, deciderà di unirsi al “The Project”, anche dopo aver ascoltato alcune registrazioni della band, che lo impressioneranno favorevolmente. Dirà:

Slash è molto probabilmente il miglior chitarrista solista con il quale abbia mai suonato. Il resto della band è fantastica, hanno suonato assieme per molto tempo e sono molto affiatati. Gli STP si prendono una pausa molto lunga perché adesso col cuore e con lo spirito sono in questo gruppo".

Stima reciproca. Slash:

Mi è sempre piaciuta la sua voce negli Stone Temple Pilots, è uno di quei tipi con un lato oscuro, e la cosa ovviamente si adatta bene a noi. Per quel che ne so io, gli Stone Temple Pilots si sono sciolti”.

Il gruppo è completo. Manca solo il nome, scelto poco dopo: “Velvet Revolver”; spiega Slash:

Non ci siamo mai chiamati “The Project”. È la semplificazione di un fan che ha messo in rete la notizia. Lo capiamo, perché in qualche modo doveva pure indicarci. La realtà è che non abbiamo avuto un nome fino alla scelta definitiva. A Scott piaceva molto il nome di una band di Duff, Loaded, che in slang significa anche fuori di testa, così abbiamo lavorato su piccole alterazioni come Matrix Loaded, Reloaded, ma nessuna ci faceva impazzire. Un giorno, mentre Slash stava leggendo, a casa sua, è rimasto colpito dalla parola “revolver”. Ha scritto quella parola su un foglio e si è presentato alle prove convinto di aver trovato il nome della band. Duff è andato su Yahoo e ha costatato che esistevano altre cento band chiamate Revolver. Ognuno di noi ha provato allora ad aggiungere qualcosa: Scott si era innamorato di Friday Night Revolver e di Black Velvet Revolver. Abbiamo tolto il nero ed è rimasto il velluto. Slash ha preso un foglio e ha scritto il nome della band. Funzionava anche visivamente. Era perfetto”.

Il debutto dal vivo avviene a Los Angeles, “El Rey Theatre”, davanti ai non molti invitati, tra una cover degli STP e una dei Gn’R, intervallate da canzoni dei “Sex Pistols” e dei “Nirvana”. Prima del set, Duff si presenta ai microfoni e interrogato sull’ennesimo arresto di Scott risponderà:

"Il rock'n'roll di per sé non è una cosa sana. C'è molto r'n'r salutare in giro, ma noi siamo veri, cosa succede accade veramente. Quello che ha passato Weiland due settimane fa potrebbe succedere a noi, è successo a ognuno di noi!".

Riguardo l’esibizione, dichiarerà Slash:

In origine, doveva essere una semplice conferenza stampa per annunciare la nascita della band; poi, ci siamo detti: perché non suonare? È stato importante, per noi, trovarci su un palco. Solo lì, riesci a capire se sei un gruppo o soltanto un pugno di musicisti che scrive canzoni e si fa fotografare. La gente, la capacità di interagire, la voglia di entrare nei loro stomaci. Solo il palco regala queste cose. Ci siamo trovati uniti come amici e fratelli in un periodo di tempo relativamente breve. Fu un'esplosione, un'aurora boreale. Se ripensiamo anche a grandi gruppi come Stone Temple Pilots, ai loro concerti, l'immagine che ti aggredisce è di un grande cantante come Scott che si muove da una parte all'altra del palco, con gli altri musicisti fermi o quasi. Con i Velvet Revolver, ognuno occupa l'intero spazio, muovendosi come fossimo tutti cantanti. In quell'occasione, a El Rey, ci lanciammo in un paio di cover degli STP e dei Guns, come “Sex Type Thing” e “It's So Easy”. Durante l'assolo di quest'ultima, abbiamo visto Scott contorcersi e dimenarsi come Iggy Pop all'epoca degli Stooges, quando si tuffava sulle teste della gente ed era il Maniaco del rock and roll. Vogliamo restituire al rock la sua natura primitiva, folle, violenta. Il palco è il luogo dove la bestia può uscire. In questi anni solo i Queens of the Stone Age hanno fatto spazio alla bestia. Li abbiamo visti a Los Angeles, nella formazione che annoverava Dave Grohl: fantastici. Hellacopters e la scena svedese ci hanno provato, ma in scala minore. Vorremmo che la gente guardasse ai Velvet come guardava ai Guns: come si guarda ai salvatori del rock”.

Intanto, per la colonna sonora di “Hulk”, i VR presentano Set Me Free mentre per quella di “The Italian Job” interpreteranno Money dei “Pink Floyd”. I problemi di Scott con la droga non accennano a fermarsi: il cantante viene arrestato il giorno del suo compleanno, ma Slash ne prende subito le difese:

E' vero che Scott ha provocato l'incidente ed è vero che ha provato a fuggire, ma non era sotto effetto di stupefacenti o alcool. Scott è un personaggio molto particolare, credo che ci darà momenti molto intensi, ma il gruppo lo supporterà sempre”.

E ancora sarà sorpreso a spacciare durante un periodo di controllo e invitato ad entrare in riabilitazione. Nel frattempo i VR trovano un’etichetta, la RCA, che sembra pronta a lanciare il nuovo album, dapprima intitolato Comrades, poi corretto in Contraband. Siamo nel 2004 e i VR anticipano l’album pubblicando una biografia. Il 20 gennaio dello stesso anno, finalmente viene pianificata una data per l’uscita dell’album di debutto e viene anche annunciato il titolo del primo singolo, Slither. Segue l’annuncio di un tour europeo/americano, a proposito del quale Matt dichiara:

Suoneremo nei club più schifosi e negli stadi. Non ce ne frega nulla! Non facciamo mica i preziosi!”.

La campagna pubblicitaria di Contraband appare come parte del programma FrontLine (PBS), The Way the Music Died, che include interviste a band e produttori. Riguardo all’imminente album, David Wild, autore della biografia, si sbilancia:

Contraband' è come una canzone rock'n'roll in ciclo con venature eclettiche e un suono arrogante. E' un classico disco hard-rock per le nuove generazioni all'interno del quale è possibile ascoltare le influenze dei musicisti come Beatles e Refused, ma anche Stone Temple Pilots e, ovviamente, Guns n' Roses”.

Contraband debutta al n° 1 della “Billboard album charts”, al n° 11 della “British album charts”, al n° 2 della “Australian charts” e solo 17° in Italia. Per quel che riguarda il singolo “Slither”, esso raggiunge il n° 1 della “Billboard Mainstream Rock Tracks chart”, il n° 5 della “Billboard Modern Rock Tracks chart”, il n° 56 della “Billboard Hot 100”, entrando inoltre nella top 20 in Finlandia e nella Top 40 della “European composite chart”, oltre che in Canada e in Australia. I VR vanno in tour, superando l’ostacolo posto dal giudizio sulla riabilitazione di Scott, superata a pieni voti. Frattanto, arrivano le dichiarazioni di Ian Astbury sulla chiamata dei VR:

Mi hanno chiesto di provare con loro. Mi hanno spedito un nastro, ma sapete cosa, non mi sono piaciuti, così ho annullato le prove. Loro potrebbero vendere anche 10 milioni di copie, ma che senso ha se poi non senti quello che fai. Ho ascoltato Contraband  per intero, c'è molto mestiere e melodia, in quel genere è un buon disco”.

Seguono i singoli Fall To Pieces e Dirty Little Thing. Il primo in particolare, riscuote molto successo e viene spesso trasmesso perfino da radio più commerciali. Dirty Little Thing figurerà invece in “xXx: State Of The Union”. Più tardi la band declina l’offerta di andare in tour con i “Kiss”, dopo aver appreso che anche i “Poison” erano parte del progetto, per sforzarsi di prendere le distanze da band degli 80’s che si erano riformate per fare qualche dollaro. Nel 2005, a un anno dal debutto, Contraband conta più di 2 milioni di copie vendute negli USA e la band si è esibita in praticamente tutto il mondo almeno una volta. Del luglio dello stesso anno la partecipazione al Live 8 di Londra, ma solo Fall To Pieces verrà inserita nel DVD dello show mondiale. I VR cominciano a scrivere pezzi nuovi: Come On, Come In figura nella colonna sonora de “I Fantastici 4”. Altri pezzi sono pronti o sono in fase di sviluppo. Si vocifera addirittura di un nuovo album pronto per dicembre 2005. Scott dichiara:

Siamo riusciti a raggiungere ogni meta prefissata. Quindi non vedo perché non dovremmo raggiungere questo nuovo obiettivo. Il nostro scopo è quello di pubblicare il nuovo disco per Natale 2005; inoltre smentisce dissapori con Slash: “Amo Slash, e lui ama me. I litigi sono presenti in ogni gruppo, il fatto è che sia io sia Slash abbiamo delle variabili esterne che derivano da problemi personali. E' come un matrimonio, è una famiglia. Ognuno di noi è egocentrico, e abbiamo imparato dagli errori commessi nelle nostre band precedenti”.

Intanto era arrivato il Grammy per la miglior performance rock (con Slither) e per l’occasione Slash aveva organizzato e diretto i suoi VR, Stevie Wonder, Norah Jones, Steven Tyler, Bono, Brian Wilson e Alicia Keys nell'esecuzione della modificata Across The Universe dei “Beatles”: da “nothing's gonna change my world" a "something's gonna change my world” a causa dello scopo umanitario (a favore delle vittime del maremoto nel sud-est asiatico) del progetto. A Natale non arriva il disco, ma una dichiarazione di Scott alla ABC Radio:

Le più importanti registrazioni nel mondo del rock sono album. Non erano certo 10 o 12 brani messi assieme giusto per promuovere tre singoli, che poi è il modo in cui vengono concepiti gli album oggi. Vogliamo raggiungere i grandi dischi del passato come Exile On Main Street dei “Rolling Stones” o Dark Side Of The Moon dei “Pink Floyd”. Noi proveniamo da gruppi che hanno prodotto molte canzoni di successo, abbiamo dimostrato che siamo in grado. Per questo motivo sul nuovo album ho spostato in alto la linea della qualità. Ho un'idea molto chiara in mente”.

Il 2006 si apre con una collaborazione di Duff con gli “Alice In Chains” e con le rivelazioni del bassista riguardo al nuovo lavoro:

Il primo disco fu veramente una cosa veloce, toccata e fuga nello studio, ma adesso bisogna che sia più profondo e più grande. Un "concept album"? Non lo so, ma deve spaccare”.

Intanto Scott torna sui suoi passi, forse spinto dagli attriti con Slash e ritratta: troppi concept album negli ultimi anni, un altro potrebbe stancare. Si torna al r’n’r. A marzo si annunciano nuove registrazioni, che dovrebbero cominciare i primi giorni di aprile. Matt a Rolling Stone:

Il primo fu un album un tra rock e punk. Stavolta vogliamo fare qualcosa di più profondo. L'altro fu più una collaborazione, ora vogliamo vedere cosa ognuno porta di sè stesso sul tavolo di lavoro. E' bello quando la gente viene con un'idea nata senza le usuali collaborazioni, perchè può essere totalmente geniale. Abbiamo 50 canzoni, ne selezioneremo 20 dalle quali usciranno fuori le 15 per l’album”.

A giugno ancora Matt afferma:

stiamo lavorando duro sulla nuova roba dei VR. Abbiamo lavorato 5 giorni a settimana nell'ultimo mese. Lavoreremo ancora per un paio di settimane, poi inizieremo il mini tour sulla west cost. Al ritorno, completeremo l'album”.

Slash a MTV:

Siamo in preproduzione e il tutto ha un suono stupefacente. Sono veramente eccitato perchè, se tutto va bene, lo faremo uscire entro la fine dell'anno. Il materiale è sbalorditivo e noi siamo cresciuti molto come band”.

Nell’estate del 2006 i VR intraprendono il tour sulla West Coast, ma nessuna nuova canzone viene suonata. Intanto i cinque si scelgono il produttore: un nome, una garanzia. Rick Rubin prende il timone. Matt commenta così:

Gli abbiamo parlato. Forse riusciremo a convincerlo ad accettare il lavoro, perché credo che sia uno dei migliori a tirar fuori le canzoni. Ci ha dato un consiglio, quello di scrivere più brani possibili, gli abbiamo fatto sentire i nostri riff e le varie parti. E’ stato molto diretto e anche se non ci produrrà il disco ci ha dato un’idea di ciò che abbiamo bisogno: belle canzoni”; mentre sul concept album smentisce Scott: “L’unica cosa di ‘concetto’ è quella di concludere le registrazioni”.

L’album, previsto per Natale, slitta ancora, anche a causa del cambio alla guida: dentro il produttore Brendan O’Brien, fuori Rubin. In compenso, non c’è Natale senza parole di Scott:

Eravamo molto eccitati sei mesi fa, quando iniziammo a scrivere. Poi ci siamo fermati per un momento. Non sapevamo su che strada stavamo andando. Una volta che Brendan O'Brien è salito a bordo, è stata come una nuova iniezione di energia”.

Il 17 gennaio 2007, in occasione dell'introduzione di Slash nell'"Hollywood's RockWalk" di Los Angeles, il chitarrista parla di Libertad:

Penso che abbiamo provato molte modi diversi per fare le cose. La registrazione è praticamente fatta, quindi...”.

Il 5 febbraio la Sony BMG Europe pianifica la nuova data europea per il disco per giugno, che poi diverrà luglio. Scott afferma:

per il primo album non avevamo suonato molto insieme. Non ci consideravamo una band l'uno con l'altro. Dopo aver fatto quel tour per un anno e mezzo, riesci a comprendere qual è la tua identità musicale. E quindi su questo disco, penso che abbiamo veramente una sorta di definizione della nostra identità musicale”.

Il 12 marzo i VR si presentano alla “Van Halen Induction” nella “Rock and Roll Hall of Fame”, dove vengono presentati da Sammy Hagar come "the best rock and roll band left on the planet"; suoneranno “Ain’t Talkin ‘bout Love” e “Runaround”. A maggio i VR partono in tour per presentare la nuova fatica discografica, iniziando dal Sud America, risalendo negli USA fino ad arrivare al Vecchio Continente. Duff intanto dichiara che un paio di canzoni di Libertad saranno presenti sul videogioco Guitar Hero III (nel quale figurerà anche la controparte virtuale di Slash). L’antipasto di Libertad esce l’8 giugno col titolo The Melody And The Tyranny, nel quale figurano il singolo di apertura She Builds Quick Machines(lanciato il 25 maggio), oltre a Just 16 e la cover di Psycho Killer, pezzo dei “Talking Heads”. Il 3 luglio Libertad è sugli scaffali con la copertina della moneta da 10 pesos del Cile di Pinochet e debutta al n° 5 della “Billboard 200” con 92,000 album venduti (Contraband era partito con la cifra di 256,000) nella prima settimana. Ora, i VR si stanno effettuando il tour estivo spalleggiati dagli “Alice In Chains”.

 
 
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