Serie A Tim - Stagione 2006/07

sezione dedicata a tutto cio' che non riguarda i Gnr e il rock..

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Serie A Tim - Stagione 2006/07

Messaggiodi S1ck Boy il sab feb 03, 2007 1:23 am

AGENTE MORTO A CATANIA: LA FIGC FERMA IL CALCIO
CATANIA - Il commissario straordinario della Figc Luca Pancalli ha deciso, in seguito agli incidenti di Catania in cui ha trovato la morte un poliziotto di sospendere tutti i campionati di calcio in programma nel prossimo week end, dalla serie A alle giovanili. L'agente del reparto mobile della Questura di Catania e' morto negli scontri tra forze dell' ordine e tifosi del Catania durante il derby con il Palermo. La circostanza è stata confermata da fonti delle forze dell' ordine. L'agente sarebbe stato colpito al viso da una bomba carta. La vittima era l'ispettore capo Filippo Raciti, di 38 anni, sposato e padre di due bambini tenera età. Il poliziotto, originario di Misterbianco, un paese alle porte del capoluogo etneo, era molto conosciuto ed apprezzato dai colleghi. Il capo del reparto Mobile di Catania Pietro Gambuzza, ai cronisti che gli chiedevano un ritratto di Raciti, ha detto trattenendo a stento la commozione: "Vi prego, non posso dire niente...".
La Procura di Catania ha aperto un fascicolo sull'accaduto. Secondo quanto si è appreso, lo scontro sarebbe avvenuto fuori dallo stadio mentre i tifosi del Palermo entravano al Massimino. Le forze dell'ordine si sarebbero frapposte tra gruppi di ultras. L'agente è stato ferito al viso dal lancio di una bomba carta ed è stato trasferito d'urgenza nell'ospedale Garibaldi, dove le sue condizioni sono sembrate immediatamente gravi. Gli incidenti sono continuati nel corso della partita che e' stata interrotta al 13' del secondo tempo per circa 40' a causa del lancio di lacrimogeni da parte della polizia.

MEDICI, DECESSO PER ESALAZIONI BOMBA - L' ispettore capo di polizia Filippo Raciti è morto alle 22:10 per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba carta gettata all' interno dell' autovettura in cui si trovata. Lo si apprende dai medici del reparto di rianimazione dell' ospedale Garibaldi dove l' ispettore capo Filippo Raciti è deceduto. Le manovre di rianimazione cardio-respiratoria,ricostruiscono i medici, sono state immediate malgrado l' altissima affluenza di feriti. "Trascorsa un' ora - aggiungono dalla Rianimazione del Garibaldi -constatata la mancata ripresa dell' attività cardio-circolatoria, respiratoria e neurologiche, le manovre di rianimazione sono cessate".

CENTINAIA DI FERITI - GRAVE UN ALTRO AGENTE - Scene da guerriglia urbana si sono registrate fuori dal Massimino durante e dopo la partita Catania-Palermo. I segni si trovano nelle strade attorno allo stadio dove ci sono i 'resti' di cassonetti e di auto bruciate. Gli scontri tra forze dell' ordine e ultras sarebbero stati numerosi e in diverse parti del rione Cibali. Secondo stime ancora approssimative i feriti sarebbero stati un centinaio, compresi decine di appartenenti alle forze dell' ordine. Tra le decine di persone portate nell' ospedale Garibaldi di Catania c' è anche un agente di polizia ricoverato con la prognosi riservata. Lo si apprende da fonti mediche, secondo le quali il paziente non sarebbe però in pericolo di vita. Secondo quanto si è appreso sarebbe stato colpito durante gli scontri con i tifosi fuori dallo stadio.

UNA VENTINA DI TIFOSI FERMATI - Le forze dell' ordine avrebbero bloccato e condotto in Questura e nella caserma dei carabinieri una ventina di persone per controlli. Sarebbero quasi tutti ultras del Catania, fermati durante gli scontri, la cui posizione è al vaglio della Procura della Repubblica.

TIFOSI PALERMO E TERNA ARBITRALE LASCIANO LO STADIO DOPO 2 ORE- Soltanto dopo due ore, intorno alle 23:00, i tifosi del Palermo che hanno assistito alla partita con il Catania dello Stadio "Massimino" hanno lasciato l'impianto. Anche l' arbitro Farina e i due guardalinee, Scaglietti e Rossomando, e il quarto uomo, Damato, hanno lasciato gli spogliatoi per motivi di sicurezza dopo oltre due ore.

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LE REAZIONI

PANCALLI, SENZA MISURE DRASTICHE NON SI RIPARTE - STOP ANCHE ALLA NAZIONALE
"Non è sufficiente una giornata. Senza misure drastiche non si riparte". Così il commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli, parlando della sospensione dei campionati dopo i tragici fatti del derby Catania-Palermo. "Non è sufficiente una giornata e per questo lunedì ci ritroveremo per un tavolo di emergenza con Prodi i ministri Melandri e Amato. Il commissario Pancalli ha lasciato intendere che la giornata di stop già decretata appena saputa la notizia della scomparsa del poliziotto nel corso degli incidenti a Catania, potrebbe non bastare. "La prima decisione é stata presa al momento in cui abbiamo saputo della tragica scomparsa dell'agente - ha detto il commissario rientrato in tutta fretta in Federcalcio - ho sentito tutte le componente, il presidente del Coni Petrucci e il ministro Melandri e abbiamo immediatamente bloccato tutti i campionati. Ovviamente seguiranno tutti gli approfondimenti del caso". Pancalli ha aggiunto che insieme con il ministro Melandri hanno concordato l'apertura di un tavolo di emergenza per intraprendere percorsi che intervengano ancora in maniera più incisiva. "Io così non vado avanti - ha proseguito Pancalli - in questo momento sono talmente confuso perché la notizia mi ha sconvolto prima di tutto come italiano e come uomo di sport. Sono convinto di trovare il consenso di tutte le persone perbene. Sono dell'avviso di non ripartire fintanto che non verranno isolati questi facinorosi. Si tratta di delinquenza pura, che non dovrebbe avere accesso allo stadio. Bisogna dare risposte severe e forti". Quanto all'impegno della nazionale la prossima settimana con la Romania, il commissario si è limitato a dire: "Non abbiamo ancora deciso, perché abbiamo ospite la delegazione romena". Stop anche alle partite delle nazionali azzurre, sia l'amichevole di quella la maggiore mercoledì a Siena contro la Romania sia l'amichevole dell'under 21 martedì a Chieti con il Belgio. Lo ha deciso il commissario straordinario della Figc Luca Pancalli dopo essersi consultato con i due vicecommissari Gigi Riva e Massimo Coccia.

CAMPANA, OCCORRE FERMARSI UN ANNO - "Credo che di fronte a questi fatti, a cose così inaudite il calcio dovrebbe fermarsi un anno per vedere se si può cambiare una cultura". Lo ha ribadito il presidente dell'associazione calciatori Sergio Campiona parlando ai microfoni di Sky. "Noi da tempo - ha proseguito Campana - stiamo denunciando aggressioni settimanali contro i giocatori perché perdono una partita, vuol dire che c'é una cultura sbagliata intorno al calcio. Nel momento in cui il calcio sta cercando di ritrovare credibilità cadono le braccia di fronte a cose di questo tipo. Il calcio dovrebbe fermarsi un anno per riflettere su tutti i mali che mostra. Attorno al nostro calcio c'é una cultura sbagliata che va rivoluzionata. Ci vuole pazienza, forse ci vuole un cambio di generazione".

NAPOLITANO, DOLORE PER CIECA VIOLENZA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso alla moglie, ai figli e ai familiari dell'ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, vittima della cieca violenza scatenatasi nel campo sportivo di Catania in cui prestava servizio, i sentimenti di commossa partecipazione al loro profondo dolore. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

PRODI, STOP A DEGENERAZIONE SPORT - "Dopo i gravissimi incidenti che si sono verificati questa sera a Catania, il primo pensiero va alle persone rimaste coinvolte e alle loro famiglie. Ma subito dopo, sento il dovere di dire che è necessario un segnale forte e chiaro per evitare la degenerazione dello sport a cui siamo purtroppo drammaticamente sempre più spesso assistendo". Lo afferma il Presidente del Consiglio Romano Prodi, dopo quanto accaduto questa sera durante e dopo l' incontro di calcio Catania-Palermo. "E' una decisione giusta che va nella direzione di quel segnale forte che avevo auspicato". Così Prodi ha commentato a caldo la notizia della sospensione del campionato di calcio. "E' una decisione presa in segno di lutto ma che rappresenta anche un monito per lo sport, e non solo: sport che si deve fermare e riflettere", ha aggiunto.

CORDOGLIO DI AMATO A FAMILIARI - Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, ha espresso al capo della Polizia, prefetto Gianni De Gennaro, il suo cordoglio per la morte dell'ispettore Raciti durante gli scontri di stasera a Catania. Il pensiero di Amato va - secondo quanto si apprende al Viminale - alla famiglia dell'agente al quale il ministro esprime vicinanza. Il responsabile del Viminale sta seguendo, in continuo contatto con il capo della Polizia, l'evolversi della situazione.

MELANDRI, DECISIONI IMMEDIATE E DRASTICHE - "Esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia dell'agente caduto. La morte di un poliziotto a Catania, aggravata dall'entità degli scontri che hanno coinvolto la città e causato moltissimi feriti è una notizia sconvolgente, che lascia attoniti ma che chiama a decisioni immediate e drastiche". E' quanto dice il Ministro delle politiche sportive, Giovanna Melandri. "Il Governo - aggiunge Melandri - non tollererà più che ogni giornata di campionato siano dispiegati migliaia di agenti delle forze dell'ordine se a rischio rimane l'incolumità loro e quella dei cittadini. D'accordo con il Ministro dell'Interno Giuliano Amato riteniamo che la sospensione della prossima giornata dei campionati decisa dalla Figc sia una decisione quanto mai opportuna". "Il governo ed il mondo dello sport - conclude il Ministro - nelle prossime ore dovranno però far sì che il campionato riparta in maniera totalmente diversa".

COISP: BASTA POLIZIOTTI NEGLI STADI - "Più volte abbiamo chiesto che la sicurezza negli stadi sia garantita dalla vigilanza privata. Siamo stati inascoltati e ora siamo costretti a piangere un altro nostro collega". Così Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia Cosip, commenta la morte dell'ispettore Raciti durante gli scontri di stasera a Catania. "Per l'ennesima volta - conclude - chiediamo misure drastiche".

BERTINOTTI CONDANNA OGNI VIOLENZA - "La morte di Filippo Raciti addolora le coscienze di ciascuno di noi e nello stesso tempo ci chiama a condannare ogni fenomeno di violenza, sia esso legato ad una manifestazione sportiva o a quant' altro": è quanto afferma il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, riguardo alla morte dell' agente di polizia negli scontri durante il derby Catania-Palermo. "Che una partita di calcio - osserva Bertinotti al suo arrivo a Buenos Aires, dopo aver appreso la notizia - si trasformi in uno scontro violento tra presunti sostenitori di squadre diverse è elemento da deplorare e combattere. Ma oggi da respingere sono tutte le forme di barbarie che contaminano i nostri tempi. Alla famiglia di Filippo Raciti - conclude - vanno le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza".
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Messaggiodi S1ck Boy il sab feb 03, 2007 1:23 am

Il mio pensiero:

Perchè non è stato fatto nulla una settimana fa quando è morto quel dirigente di 3a categoria? Un misero servizietto alla DS a mezzanotte passata e una battuta per tornare sulle "importanti" questioni dei chili di troppo di Ronaldo...


Fermiamo il campionato, ok, mi sembra giusto per questa volta come segno di rispetto dell'uomo rimasto ucciso. E poi??? E poi, ipotizziamo, tra 1 mese si riparte e ci siamo già scordati di tutto. O 2 mesi, 3 mesi, 1 anno...come vi pare. Ma non sta qui il problema.

Oggi si osservava un minuto di silenzio per quel dirigente. Ora qualcuno mi spieghi a cosa cazzo serve il minuto di silenzio (che solo da noi è sempre applaudito, o, peggio ancora, rotto dai cori di scherno tra le tifoserie). Queste sono le misure adottate da chi decide. Minuto di silenzio, lutto al braccio e qualche altra buffonata. Utilità??? 0!!!

Soluzioni: la questione non è facilmente affrontabile e non intendo ergermi a dispensatore di consigli. Espongo solo la mia modesta opinione. Le parole d'ordine sono 2: "severità", le diffide servono a poco\niente, e "consapevolezza" del fatto che gli stadi non sono zone franche dove si può fare ciò che meglio si crede. E, se vogliamo, aggiungiamo "rieducazione": alla civiltà, al rispetto, al non odio. Valori che mancano nella società di oggi.
Il punto di riferimento può essere il modello inglese, ma ricordo a molti che circolava un articolo qualche tempo fa nel quale si evidenziava come i disordini post partita si erano solo spostati di luogo. Potrebbe già essere un inizio però.
D'altro canto non bisogna dimenticare come spesso le forze dell'ordine abusino del potere concessogli e, bandendo il manganello, non guardino in faccia a nessuno, donne e bambini compresi. Ma stasera questo argomento è davvero fuori luogo, magari ne riparleremo in futuro.

Mi chiedo ancora come possano entrare petardi, fumogeni e altri oggetti contundenti negli stadi. Anche se una mezza risposta me la diede un maresciallo dei carabinieri alle superiori: le tifoserie organizzate, a suo dire, hanno entrate specifiche quasi prive di controllo. Entrate ad hoc = connivenza delle società???

Chiosando: fallimento dello squallido decreto Pisanu???
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Messaggiodi Mircaxl il sab feb 03, 2007 12:42 pm

Troppo presto per argomentare la rabbia è ancora tanta... le uniche due parole che mi vengono in mente sono CHE SCHIFO!
"Per natura tutti ti vogliono al tappeto quando sei al massimo del successo.... Quando sei in alto vogliono la tua caduta perchè rappresenti ciò che gli altri non sono.
Ma se torni dalle tenebre rappresenti la speranza che hanno di farcela."
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Messaggiodi Jigsaw(Sax) il sab feb 03, 2007 2:55 pm

JackSparrow ha scritto:Troppo presto per argomentare la rabbia è ancora tanta... le uniche due parole che mi vengono in mente sono CHE SCHIFO!


quoto... e' un vero schifo...
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Messaggiodi Rocket Queen il sab feb 03, 2007 3:11 pm

non ho le competenze adatte per proporre soluzioni,ma una cosa è certa:finora si è preso tutto troppo alla leggera.questo è uno di quei casi nel quale il dialogo,la maturità,la fiducia nel senso di responsabilità delle persone e via dicendo deve farsi da parte di fronte alla rigidità.purtroppo,e sono veramente amareggiata che queste parole escano dalla MIA bocca (o mano,che è uguale :D),non vedo altri metodi di intervento.

per avvenimenti pregressi che non sto qui a scrivere,ho un senso di ribrezzo incredibile nei confronti di poliziotti,carabinieri e via dicendo,ma questo va al di là di tutto.aggrediti così,a sfregio.proprio uno schifo di società siam diventati.

fra le altre cose,frasi della serie -eh,ma noi glielo avevamo detto al governo di fare le leggi giuste- (ovviamente detto terra terra :D) mi fanno innervosire ancora di più.le società sono schifosamente piene di soldi,a questo punto se lo pagassero loro un servizio di sorveglianza.sono d'accordo con la proposta di non far mettere più piede ad un solo carabiniere,poliziotto,quello che vi pare dentro gli stadi.mattatoi per gonfiare le tasche di chi soldi ne ha fin troppi.che li spendessero così,allora.loro,non lo stato.anzi,noi.
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Messaggiodi S1ck Boy il lun feb 05, 2007 9:23 pm

Sviluppi:

PUGNO DURO DA GOVERNO: CALCIO GIA' DOMENICA MA PORTE CHIUSE
ROMA - Un consiglio dei ministri straordinario gia' mercoledi' per varare norme d'urgenza contro la violenza del calcio. E il campionato va verso la ripresa da domenica, ma con il rischio concreto della maggior parte degli stadi a porte chiuse. E' questo il senso della riunione di due ore a Palazzo Chigi per affrontare l'emergenza ordine pubblico dopo l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, venerdi' scorso durante gli incidenti di Catania-Palermo. Sotto la guida del sottosegretario Enrico Letta, si sono riuniti il ministro dell' Interno Amato e quello dello sport Melandri, e i vertici dello sport, il presidente del Coni Petrucci e il commissario straordinario della Federcalcio Pancalli.

Tutti insieme erano arrivati poco prima delle 17, provenienti da Catania, dove avevano assistito alle commoventi esequie di Raciti. ''Non possiamo piu' accettare la legge irresponsabile del branco'', e' stata la parole d'ordine di Amato. E allora mercoledi' in consiglio dei ministri si vareranno le prime norme d'urgenza, che ribadiranno le linee del decreto Pisanu e le inaspriranno. In sostanza, sara' introdotto un Daspo (divieto di ingresso allo stadio) preventivo, esteso anche ai minori; il divieto sara' anche allungato fino ai dieci; sara' vietato vendere in blocco biglietti per i tifosi che vorranno seguire la propria squadra in trasferta, provvedimento che di fatto impedira' il trasferimento del tifo organizzato da una citta' all'altra; sara' introdotto l'arresto in flagranza di reato differito alle 48 ore; saranno rivisitati i criteri per la concessione di agibilita' degli stadi, per smontare l'espediente degli impianti che dichiarano sulla carta poco meno di 10.000 posti (soglia oltre la quale non c'e' l'obbligo dei tornelli agli ingressi); gli stadi che non osservano i criteri fondamentali per il mantenimento dell'ordine pubblico potranno ospitare partite solo a porte chiuse.

''Sto pensando di far svolgere lavori di interesse collettivo, ai violenti interdetti dallo stadio: ad esempio pulire i bagni mentre si gioca la partita...''. Il Coni da parte sua ha assicurato il varo di un corpo di steward, formato a sue spese. Perche' oltre alle norme urgenti il Governo studiera' un progetto di legge per risistemare il sistema calcio per il futuro. I capisaldi saranno stadi di proprieta' e sicurezza affidata ad agenti dei club, come nel modello inglese. ''Valutero' giovedi' dopo il consiglio dei ministri, ma ci sono i tempi tecnici per riprendere domenica'', ha detto a conclusione del vertice Pancalli. Ma a queste condizione, dovra' per forza essere con molti stadi a porte chiuse.

E' SCONTRO, MATARRESE SOTTO TIRO
Nel giorno delle decisioni di Palazzo Chigi gia' infuria la battaglia tra i falchi che vorrebbero al piu' presto che il pallone torni negli stadi e le colombe che si augurano un piu' lungo stop di riflessione . A dar fuoco alle polveri e' stato il presidente della lega di A e B Antonio Matarrese con una intervista in cui ha insistito sul classico 'lo show deve andare avanti' a cui ha aggiunto pero' la frase 'i morti fanno parte del sistema' che gli ha scatenato contro un mare di critiche.

Da quelle istituzionali del presidente del Consiglio Romano Prodi che dal Lussemburgo ha definito ''folle chi parla di inevitabilita''' in riferimento a quanto e' avvenuto a Catania a quelle dei suoi colleghi del mondo dello sport. Oggi Matarrese, pur negando qualsiasi marcia indietro, esclude di avere mai condiviso un sistema che accetta l'ineluttabilita' di eventi tragici dentro o intorno agli stadi. E promette per domani di farsi portavoce del senso di responsabilita' delle societa', nel ricercare e riconoscere gli errori che sono stati fatti. Intanto, pero', oggi il presidente della lega e' stato uno degli obbiettivi preferiti delle polemiche.

A cominciare dai vertici del Coni che hanno condannato senza appello la sua sortita, hanno espresso sconcerto e indignazione e hanno preso le distanze da Matarrese definendo ''offensive'' le sue dichiarazioni. Di dichiarazioni inaudite ha parlato il presidente della commissione cultura della Camera Pietro Folena, come ''incommentabili'' le ha bollate il ministro dello sport Giovanna Melandri. In totale dissenso s'e' detto il sen.

Enzo Bianco, ex sindaco di Catania, ha chiesto le sue dimissioni l'europarlamentare Ds Nicola Zingaretti. In fondo il piu' benevolo nei confronti di quello che e' sempre stato un suo nemico storico s'e' rivelato il presidente del Palermo Maurizio Zamparini il quale s'e' limitato a constatare che a
Matarrese ''e' scappata una cretineria'' e in fondo s'e' detto d'accordo con il presidente di lega sull' inopportunita' di uno stop piu' prolungato e ha escluso che possa essere data al calcio la colpa di quanto avvenuto a Catania.

D'altra parte, oggi Zamparini ha preferito mettere nel mirino tutti quelli che stanno tentando di darsi da fare per trovare una soluzione all'impasse in cui si trova il calcio italiano, definendo ''incompetenti'' i ministri che se ne stanno occupando e concludendo di aspettarsi ''il nulla'' dal vertice in corso a Palazzo Chigi.

MATARRESE: MAI GIUSTIFICATO TRAGEDIA
Antonio Matarrese non ci sta: ''Ma vi pare possibile che una persona della mia eta' e con la mia esperienza possa dire certe cose? Sono offeso per il solo fatto che si possa pensare che io giustifichi un sistema e una tragedia: ho solo detto che questa morte fa parte di un sistema che non puo' piu' stare in piedi, che non si regge piu'...''. Cosi', appena tornato a casa dopo 10 giorni di ospedale, il presidente della Lega Antonio
Matarrese in risposta alle polemiche che hanno suscitato alcune frasi riportate da un quotidiano.


Infatti mi parevano strane le parole di Matarrese...non è che sia l'uomo più limpido del pianeta, però giusto un babbeo poteva uscirsene in quel modo.
Si riparte probabilmente...certo è che le porte chiuse non sono un rimedio.
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Messaggiodi Rocket Queen il lun feb 05, 2007 9:52 pm

no,infatti.

solito rimedio del cazzo all'italiana.
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Messaggiodi October Rain il mer feb 07, 2007 9:15 am

evviva, che ipocrisia... hanno interrotto il calcio.... e che credono, che questa sia la soluzione??? prevenissero, invece che curare....

che schifo... da tutte le parti... sia per quelli che escono di casa la domenica per andare a far casino (e per casino non intendo tifare, ma spaccare ogni cosa) allo stadio, per sfogarsi dopo una settimana di lavoro e sottomissione, sia per gli organi di governo, che appena sentono il campanello d allarme, hanno bisogno di mostrarsi alla gente come i paladini protettori del calcio....
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Messaggiodi ALexx il dom feb 25, 2007 1:09 pm

Tenad ha scritto:Christina Ricci è brutta...


Figlio di grandissima troia
WHERE'S TROTTO?

Noi siamo rock.....Loro sono lenti...........Loro sono MERDE.E' diverso.
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Messaggiodi thrashedheads il dom feb 25, 2007 1:48 pm

Ma che cazzo è??!?io nn ho letto e ci ho cliccato su, poi quando ho visto porno ho chiuso al volo, non mi è successo niente spero!!!
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Messaggiodi S1ck Boy il dom feb 25, 2007 1:59 pm

Evitate di cliccarci su...cercheremo di prendere provvedimenti.
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