
1. Ég Anda
2. Ekki Múkk
3. Varúð
4. Rembihnútur
5. Dauðalogn
6. Varðeldur
7. Valtari
8. Fjögúr Píanó
9. Kvistur (bonus)
10. Logn (bonus)
Io adoro i Sigur Ros, quindi forse sembrerò di parte. Dopo 2-3 ascolti (di solito ce ne vogliono di più), direi che si tratta di un buonissimo lavoro, quasi un ritorno alle origini dopo la ricerca di nuovi suoni in Með suð í eyrum við spilum endalaust (che pure mi era piaciuto molto). Certo non siamo ai livelli di Agaetis e (), ma credo che ormai per quelli valga la definizione di pietre miliari, quindi è inutile fare paralleli. Varúð e Varðeldur sono i pezzi che più mi hanno colpito. Le due bonus track, che ho reperito online, non mi sembrano al livello delle prime otto. In ogni caso, come al solito, le atmosfere che riescono a ricreare in musica sono fantastiche. Però per un giudizio definitivo è presto.



