di CavallinaStorna il mar gen 27, 2009 2:06 pm
Io dico:
1- FREE TIBET
2- FREE KOSOVO
3-Non dirò anche "free palestina", ma piuttosto un "CESSIAMO IL FUOCO SULLA STRISCIA", che è totalmente differente;
4-LE SORPRESINE CHE TROVATE NEGLI HAPPY MEALS DI MCDONALD'S SONO FABBRICATE A MANO DA SCHIAVE THAILANDESI.
Potrei sconvolgervi con qualche altra informazione assurda ma veritiera, tipo che le farfalle sentono i sapori coi piedi (quali piedi, poi? ), o che Jackson Wired è gay, oppure che la maionese ha più calorie del cioccolato;
ma la triste verità è che ormai non ci si sconvolge più di nulla.
Direi che sbalordirsi, indignarsi, inorridire e strabuzzare gli occhi di fronte a certi fatti che accadono è l'unico vero modo per poter cambiare qualcosa.
Ma non come canta De Andrè
"Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s'indigna, s'impegna
poi getta la spugna con gran dignita'.
Inorridire per cambiare le cose; l'indifferenza mi terrorizza davvero.
L'istruzione permette al popolo di rendersi consapevole dei propri diritti e lo rende in grado di capire le strabilianti minchiate che sparano i politici.
Del resto, non c'è da meravigliarsi se poi il popolo italiano si beve di tutto e di più.
L'altro giorno ho sentito il Berlusca dirne un'altra delle sue; il punto è cercare di leggere tra le righe del discorso di un politico,nel senso che fanno soltanto dei sofismi: parlano per ore ed ore senza dire assolutamente niente.
Ed il popolo, incantato davanti a questo fiume di parole e di linguaggio aulico (che NON comprende) si beve tutto.
B. spiegava che, ahinoi, è IMPOSSIBILE evitare gli stupri sulle donne in Italia: (giustamente:) "Che volete che facciamo? L'unico modo per evitarli è di mettere una guardia del corpo accanto ad ogni donna italiana".
Capite voi da soli il nosense di questa frase e l'idiozia di quest'uomo.
In realtà ci sono troppi politicanti che desidererei mandare al diavolo, dunque non faccio neppure la lista.
Voglio mandare a quel paese anche i miei vicini di casa che tentano di appropriarsi del mio giardino, me stessa e la mia mancanza di buon senso e il fornaio che sta vicino al capitello, che ha dei prezzi che non stanno nè in cielo nè in terra.
Grazie
La fortuna sorrideva
Come uno stagno a primavera,
Spettinata da tutti i venti
Della sera.