Le autorità USA forse assolvono Jim Morrison per un reato. Del 1969
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Certo che atti di giustizia tardivi come questo ricordano quei processi-farsa che condannano o riabilitano questo o quel personaggio più o meno storico per fatti di due o trecento anni prima, come quando, qualche anno fa, si tentò di rifare il processo del 1633 a Galileo Galilei. Fatti curiosi, insomma, proprio come questo che rimbalza dalla Florida: le autorità di Miami hanno iniziato la procedura per poter eventualmente assolvere Jim Morrison dei Doors da un reato da lui commesso nel 1969. Il governatore Charlie Crist, che col cognome che si ritrova un minimo di autorità dovrebbe averla, ha fatto riferimento alla giovane età del frontman dei Doors -quand'egli commise il reato- come per far intendere che potrebbe esserci una revisione. Ma, per quanto possa sembrare strano, Crist non può perdonare. Il governatore ha infatti bisogno di almeno due altri membri del Florida Cabinet prima di poter eventualmente procedere. Sì, ma quale fu la grave colpa del cantante? Al Dinner Key Auditorium di Miami l'artista, secondo alcune testimonianze, si abbassò i pantaloni e simulò un atto sessuale. Jim smentì d'averlo fatto. Ma non gli credettero e gli appiopparono sei mesi di galera. Morrison rimase in libertà in attesa del processo d'appello. Ma, prima che potesse essere celebrato, morì.
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