Europee: il Pdl non sfonda, il Pd arranca
Crescono Idv e Lega, cala Udc. Sinistra radicale fuori da Europarlamento. Affluenza globale al 65% (estero 7%)
MILANO - Il Pdl cresce rispetto alle precedenti Europee ma non realizza lo sfondamento del 40% auspicato alla vigilia del voto, anzi perde rispetto alle precedenti politiche; il Pd perde consensi ma resta vicino alla soglia psicologica del 27% indicata come livello minimo di sopravvivenza. Lega Nord e Italia dei valori in netta crescita, così come l'Udc. Sinistra radicale esclusa anche dal Parlamento europeo dopo essere già scomparsa, con le elezioni politiche di un anno fa, dagli scranni di Camera e Senato. Quando mancano poco più di cento sezioni da scrutinare (64.206 su 64.328 sezioni complessive in Italia e all'estero) il Pdl risulta al 35,26%, il Pd al 26,13%, la Lega al 10,20%, l'Idv all'8% e l'Udc al 6,51%. L'alleanza di Sinistra europea-Prc-Pdci al 3,38%, Sinistra e libertà-Verdi si è fermata al 3,12%. Entrambe le forze della sinistra radicale, dunque, non superano lo sbarramento del 4% al di sotto del quale non si conquista alcun seggio per l'Assemblea di Strasburgo e Bruxelles. Stessa sorte per i radicali, che si fermano al 2,42% e per gli autonomisti del Pda insieme a Pensionati e La Destra, al 2,22%. Tutti gli altri partiti sono sotto l'uno percento. Sulla base di questi dati, il Pdl potrebbe contare su 29 eurodeputati, il Pd su 22. La Lega potrebbe portare all’Europarlamento 8 eletti, l’Idv 7, l’Udc 5.
corriere.it
Elezioni che confermano su per giù i risultati passati.
La gente vota il Berlusca (anche se in leggero calo) per assenza di Alternative.
Mi dispiace per i radicali (che peraltro ho votato).
Erano gli unici ad impegnarsi nel parlamento europeo, a discapito degli altri assenteisti....










