Il cantante aveva 87 anni e viveva in un centro per anziani. Non aveva malattie, è morto per un infarto
Tra i successi Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore. E Canzonissima insieme a Mina
Addio Nicola Arigliano
portò il jazz in tv
I funerali i terranno domani presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano
Addio Nicola Arigliano portò il jazz in tv
ROMA - E' morto questa notte intorno alla mezzanotte Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, in provincia di Lecce, nell'istituto 'Gino Cucurachi', un centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923.
Nicola Arigliano ha cantato il jazz per tutti. E l'ha fatto toccare da tutti, da vicino, rendendolo familiare, alla portata. Era il dopo guerra, gli americani avaevano masticato le loro gomme e lasciato la scia. Nel 1946 il giovane Arigliano cantava dai microfoni di Radio Bari, partecipando al concorso Il Paradiso dei dilettanti (organizzato dal compositore Vito Vittorio Crocitto e dal maestro Carlo Vitale). Crooner nato ma esibizionista e moderno, Arigliano cavalca la modernità.
Quella in bianco e nero di un piccolo schermo ancora ingenuo e quella del vinile. Dal 78 giri passa al più leggero 45 e registra il suo primo successo con la Columbia, Simpatica, firmata da Garinei, Giovannini e Kramer.
Tra i maggiori successi di Arigliano, una vita divisa tra il jazz e le apparizioni in tv, sono Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. I titoli bilingui erano una strana abitudine degli autori di canzoni di fine anni cinquanta, che vedevano nella "canzone-cartolina" un mezzo per propagandare le bellezze turistiche italiane, l'esempio più celebre di questo genere è Arrivederci Roma di Renato Rascel.
Nel 1958 partecipò a Canzonissima e, successivamente, si fece notare nel programma televisivo Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipava come ospite fisso, insieme con Mina. L'omonima sigla diventò un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Ha cantato sempre, fino alla fine. Sempre cercando di essere in pari col tempo e con il futuro. Nel 2007, insieme al suo staff di collaboratori, aveva inaugurato il suo myspace (
www.myspace.com/nicolaarigliano)
L'ultima apparizione pubblica era stata a Sanremo, nel 2005, dove aveva presentato il brano Colpevole, con i suoi ottantuno anni di età, è stato il cantante più anziano a partecipare al festival e vinse il premio della critica. La scorsa estate doveva iniziare un tour con la sua band ma i medici glielo avevano sconsigliato. Teneva piccoli concerti, quasi in forma privata, nel Salento.
I funerali di Nicola Arigliano si terranno domani alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano, in provincia di Lecce, dove l'artista è nato. La camera ardente è stata aperta a Calimera, sempre in provincia di Lecce, nell'istituto 'Gino Cucurachi', il centro per anziani dove viveva. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Nicola Arigliano non aveva malattie: ieri pomeriggio ha avuto una crisi respiratoria e poi prima della mezzanotte è morto per un infarto.
Republica.it
un grande del jazz italiano....





